Gian Paolo Barbieri. L’eleganza dello sguardo

a cura di Laura Serani

GROFEST Festival di Fotografia di Grosseto

dal 16 al 28 luglio

ore 18/23

ingresso libero

inaugurazione lunedì 16 luglio ore 19.30

http://festivalfotografiagrosseto.it/mostra-gian-paolo-barbieri-grofest/

Nato a Milano nel 1938, Gian Paolo Barbieri dagli Anni Sessanta é il testimone e l’interprete creativo delle tendenze e dell’evoluzione della moda e dell’immagine della donna.

Debuttando in questo universo come assistente di Tom Kublin, nel 1964, prima di aprire il proprio studio lavora per collezioni francesi, tra le quali quella di Balenciaga e quella di Saint Laurent. Questa esperienza gli aprirà le porte della Condé Nast che gli affida la copertina del primo numero di Vogue Italia nel 1965, seguita da collaborazioni regolari con le edizioni francesi, americane e tedesche. Figura da cui non si può prescindere nel mondo della moda, il nome di Barbieri è indissolubilmente legato a quello dei grandi stilisti, Valentino, Armani, Versace, Gianfranco Ferré, Dolce & Gabbana… per i quali ha realizzato delle campagne famose e delle immagini divenute delle icone.

La formazione in (arti drammatiche) drammaturgia, la passione per il teatro e il cinema, il senso della messa in scena, hanno influenzato il suo approccio alla moda e orientato le sue ricerche creando uno stile originale e raffinato che caratterizza tutto il suo lavoro. I ritratti di Sophia Loren, Audrey Hepburn, Monica Bellucci o di donne dell’alta borghesia, i clichés di Veruschka e di Mirella Petteni, omaggio alle eroine della pittura classica o del cinema, traducono allo stesso tempo la potenza del glamour e l’elaborazione delle referenze artistiche. Attraverso dei richiami sottili o evidenti all’universo di Lubitsch, Hitchcock, Minnelli o in un remake di Casablanca, l’atmosfera di film “culte” affiora spesso nelle sue immagini di un’eleganza senza tempo.

Parallelamente alle campagne pubblicitarie e ai servizi per i titoli più prestigiosi della stampa internazionale, Barbieri nel corso del tempo ha portato avanti delle ricerche personali sul ritratto, il nudo, i tattoos e più di recente, le nature morte. La pubblicazione di numerosi libri, le esposizioni in musei importanti nel mondo intero, la conquista di premi e di riconoscimenti, accompagnano da più di quaranta anni il perfezionamento della sua opera. La mostra originale presentata al Grofest propone un viaggio nell’universo di Gian Paolo Barbieri, dalla moda alle ricerche personali seguendo un percorso che illustra e rivela la sua visione della bellezza e dell’eleganza.