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AZIONI D'ARTE ED ENODEGUSTAZIONI alla Cantina Le Mortelle, 8-30 giugno 2012

 

 

Arte e vino, entrambi di alta qualità, possono formare un binomio perfetto, fonte di appagamento per gli occhi e il palato. Seguendo questo principio la Fattoria Le Mortelle, in collaborazione con il CEDAV della Fondazione Grosseto Cultura, inaugura il ciclo di esposizioni d'arte accompagnate da una degustazione gratuita di vino e prodotti dell'azienda.

 

Appuntamento venerdì 8 giugno, dalle ore 17.00 alle 20 , con le opere di Germano Paolini che la Cantina ospiterà nella sua suggestiva struttura elicoidale: i paesaggi, in un serrato e osmotico dialogo con la natura circostante, si fondono sia con la struttura interna che con l'ambiente esterno, mostrando inoltre, in analogia con il lungo processo di maturazione del vino, l'evoluzione del percorso artistico del pittore grossetano.

“Il colore brumoso, denso e dorato delle colline della tela dalla luce calda e avvolgente -afferma la curatrice della mostra Serena Pacchiani-, rievoca quello della roccia nuda che corre intorno alla barricaia. La pennellata, colpo di luce frantumato e compatto, restituisce una struttura di tipo cézanniano”.

 

Secondo appuntamento sabato 23 giugno, dalle ore 17.00 alle 20, per la seconda esposizione del ciclo, con le opere di Giuseppe Linardi: paesaggi, ritratti, nature morte finiscono nel caleidoscopio creativo dell'artista.
Le Decodificazioni sono una cifra inconfondibile dei suoi più recenti lavori in cui la perfezione dei dipinti si perde nelle tante sezioni in cui l'immagine si frammenta.

 

Allo spettatore si chiede lo sforzo visivo di ricomporre l'immagine: “Ogni quadro da me dipinto con questa tecnica -afferma Linardi- richiede allo spettatore una capacità di lettura profonda, uno sforzo visivo, appagato dalla scoperta del soggetto rappresentato che, come in un gioco di scatole cinesi, si svela pian piano, arricchendosi continuamente di nuovi elementi”. Le suggestioni visive si moltiplicano nel particolare spazio della Cantina, con la roccia a vista, che già si è dimostrata luogo ideale per accogliere opere d'arte.

 

La Tenuta Le Mortelle esalta la creatività di una terra, la Maremma Toscana, che ha dimostrato di rispettare grazie a una costruzione estremamente innovativa dal punto di vista architettonico e funzionale. Realizzata nel pieno rispetto dell'ambiente, attraverso l'utilizzo di materiali costruttivi naturali e impianti di riciclaggio all'avanguardia, è in grado di sfruttare le risorse geotermiche e le energie rinnovabili durante tutte le fasi di raccolta e lavorazione delle uve. L'ambiente, a ipogeo, oltre alla particolare attenzione all'ecologia, si adegua perfettamente allo skyline, mimetizzandosi con esso e integrandovisi.

L'evento è su invito. Per partecipare è fortemente consigliata la prenotazione al numero 3474610704.

 

 

note biografiche sugli artisti

 

Giuseppe Linardi è nato nel 1971 a Buenos Aires, ora risiede a Follonica, Grosseto. Diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dopo un periodo di ricerca nel campo iperrealista, i suoi lavori più recenti sono definiti “decodificazioni”: la pittura perfetta, eseguita in modo quasi maniacale, esplode e si frantuma in mille pennellate, al limite del riconoscimento iconografico, nella decostruzione e ricostruzione delle immagini. Ha esposto in numerose città italiane, tra le mostre personali “Mutamenti” alla Galleria Ferrari, a Ferrara, “Derrida goes to the supermarket” alla Galleria San Lorenzo di Milano. Da ricordare alche le collettive presso la Galleria Biasutti e Biasutti di Torino, la Galleria Nuova Artesegno di Udine e al [email protected] di Sassuolo. Nel 2007 ha partecipato alla Biennale di Venezia. Nel 2011 il Cassero Senese di Grosseto ha ospitato la personale di opere scultoree e pittoriche “D-Jungle”.

http://www.linardi.it/

 

Germano Paolini è nato a Brescia nel 1950; vive e lavora a Grosseto. Risale al 1987 la sua prima personale alla Galleria Comunale “P.Pascucci” di Grosseto. Nello stesso anno espone a Roma, presso la Galleria d' Arte “L'Occhio Parlante”. Negli anni a seguire, numerose sono le le sue esposizioni in Italia e all'estero: al Museo Branitz di Cottbus in Germania, nel 1991, e nel 1997 presso la Galerie Theater di Wolfsburg in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale di Hannover. Nel giugno '98 partecipa a Washington alla mostra Artisti nella Maremma toscana, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Washington e dalla Associazione Primavera Maremmana.
Nel 2003 è invitato a Roma all'Accademia d'Egitto, nel 2005 al “Salone di Maggio” che si tiene al Vittoriano.
Nel 2007 un'importante mostra a Napoli, nella prestigiosa sede di Castel dell'Ovo dal titolo
Paesaggi e città-Incroci della memoria e dell'immaginario che ripercorre le fasi più significative della sua attività artistica.
Nell'estate dello stesso anno espone presso le sale del "Frantoio" di Capalbio. A giugno e luglio 2009 è tra i
6 artisti nella Maremma Toscana a Budapest che espongono presso la prestigiosa sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Budapest. Nel settembre del 2010 ripete la stessa esperienza nell'altrettanto suggestiva sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Praga. www.germanopaolini.it