Arcanografie

Sabato 8 marzo 2014, alle ore 17, inaugura presso la Spazio espositivo del Cedav la mostra di una delle giovani artiste grossetane più talentuose e promettenti: Elisa Bardi. L'esposizione, intitolata “Arcanografie”, comprende materiali di scarto recuperati in luoghi abbandonati nei dintorni di Grosseto: piccoli assemblaggi di oggetti in metallo arrugginito, lastre di ferro disegnate con inchiostri cerati e bitume, oggetti di antiquariato manipolati creativamente. Elisa Bardi plasma così un proprio universo criptico ed evocativo, affine a quello degli alchimisti che concepivano la chimica come proiezione materiale dei processi psicologici e simbolici. Le sue tavole anacronistiche evocano concetti archetipi ed elementi della fisica esoterica, la cui sintesi rivela una concezione dualistica dell’esistenza: macro e microcosmo, naturale e soprannaturale, spirito e materia. Tramite un linguaggio visivo costellato di enigmatiche corrispondenze – quali simboli di sostanze arcane, emblemi, studi di antiche teorie astronomiche e formule ermetiche – questa mostra ci permette di intuire suggestivi frammenti di antiche dottrine che riscattano e sublimano il concreto e ordinario legame col territorio e con la civiltà che ha prodotto questi scarti industriali.