La città visibile 2009

 

CRONACHE D'ARTISTI(CO)

8-17 Maggio 2009, saletta Cedav, tutti i giorni h.17-19,30

primo appuntamento della Città Visibile (maggio - settembre 2009) 

 

CRONACHE D'ARTISTI(CO)

8-17 Maggio 2009, saletta Cedav, tutti i giorni h.17-19,30

 

La città visibile” vuole documentare, attraverso l’analisi creativa e l’immaginazione dei residenti, le trasformazioni della città di Grosseto e della Maremma negli ultimi anni, con l'obiettivo di colmare quella lacuna che nella esperienza collettiva esiste tra la oleografica e stereotipata rappresentazione di un territorio e la sua realtà “visibile”, in continuo divenire, percepita quotidianamente.


Il progetto è quello di creare un appuntamento periodico in grado di stimolare un dibattito sempre più partecipato e condiviso sulla forma e sull'immagine della città.

Forma intesa come carattere ed espressione di un agglomerato urbano, come morfologia urbana (percorsi, margini, quartieri, nodi..) e come insieme di architetture esistenti, scomparse o in trasformazione, di cui indagare specificità oppure omologazione a modelli globalizzanti.

Immagine intesa come percezione e rappresentazione da parte degli abitanti della forma vera e propria della città, come vissuto delle varie comunità (residenti, immigrati, giovani, artisti..) che stimolano o subiscono la trasformazione, come esperienza di ricerca e di possesso, di costruzione di senso identitario in continuo divenire e mai cristallizzato in formule artificiali, convenzionali e “turistiche”.


“La Città Visibile” presenterà quindi, nel settembre del 2009, una serie di mostre in città (Cassero senese, Chiesa dei Bigi, Saletta Cedav, sedi delle varie associazioni..), correlate come un'unica “mostra diffusa”, e una serie di iniziative come seminari, incontri, convegni che indaghino quello che la città di Grosseto comunica – al di là del suo essere “capitale della Maremma” – e quale idea della città abbiano i suoi residenti.


In anteprima rispetto alla manifestazione di settembre, e inserendosi nella programmazione CPT (Creativi in Permanenza Temporanea) del CEDAV, gli studenti del Liceo artistico di Grosseto hanno scelto, sul tema generale della “città visibile”, di rendersi visibili e di auto-rappresentarsi secondo i codici espressivi della più moderna creatività.


Rendendo pubblico il loro privato, i ragazzi della V c del Liceo assecondano uno dei percorsi di analisi e confronto più stimolanti per comprendere e rendere visibile la città reale, quello che affronta da diverse angolazioni e con codici comunicativi differenti l’ambito problematico della “cittadinanza”e la definizione dei vari ambiti di appartenenza e di integrazione. L’esistenza di gruppi sessuali, generazionali, sociali, di “etnie”, di “minoranze”, di “nazionalità” diversi e differenziati, ma conviventi all’interno di uno stesso territorio, l’esistenza stessa in sé e per sé di una tale mescolanza, attiva processi di messa in scena delle specificità e delle caratteristiche, scatena conflitti ma fa anche intravedere possibili spazi di negoziazioni e di incontri.


Spazi osmotici, aperti al dialogo e al confronto come quelli che vengono mappati dai ragazzi del Liceo Artistico che, rappresentando sé stessi, si mettono in gioco e si rendono visibili. Per rendersi visibili, e al tempo stesso cercare di distinguersi nell'omologazione che i mass media tentano di imporre sulla città e sui suoi abitanti, si ritraggono su grandi pannelli dipinti composti con la carta dei giornali quotidiani, per essere finalmente protagonisti, “dentro la notizia”, di personalissime cronache. In ogni cronaca spicca il profilo pittorico di ognuno, in atteggiamento ora riflessivo ora dinamico, caratterizzato da un volto reale e riconoscibile. E sotto i pannelli, come allegati di quotidiani, i ragazzi offrono le loro valigie dei sogni, il loro racconto della dimensione più intima e sincera. Qualche valigia è chiusa, ma molte sono aperte e contengono l'immaginario dei ragazzi creativi, i loro libri, i cd, le cartoline, gli strumenti musicali. In ogni valigia un racconto, una cronaca e una speranza, quella di creare le condizioni per riqualificare e rendere più vivibile la propria città.


Mauro Papa