Fausto Giommoni, La palla eh

I tornei di “Palla eh” fanno parte del bagaglio delle tradizioni popolari maremmane, praticati nei paesi di Tirli, Scalvaia, Torniella, Piloni, Ciciano e Vetulonia nei mesi di Luglio ed Agosto. Ogni paese è rappresentato da una squadra composta da cinque elementi e ogni partita vede confrontarsi in piazza due squadre alla volta. La dinamica ricorda la pallavolo, la mezzeria del campo è mobile e viene posizionata dove la palla termina la sua corsa nella giocata precedente. Tutta la piazza e il suo arredo, compreso gli spettatori, fanno parte del campo. La pallina regolamentare non si trova in commercio, ed è costruita artigianalmente da pochi specialisti locali che ne conoscono con precisione il peso e le dimensioni. Il gioco non ha arbitri né giudici, non sono presenti forze dell’ordine né mezzi di assistenza medica. Ogni punto conteso viene discusso fino a quando le due squadre non arrivano ad una condivisione, che si esprime compiutamente nell'ultimo atto del gioco: la cena finale tra tutti i partecipanti.