Fausto Frassinetti, Pianeta Sorano

Un cielo terso e luminoso. Una temperatura calda. Un paese deserto e silenzioso. Come un astronauta il fotografo piomba sul pianeta disabitato e ne percorre il centro storico, i vicoli, le scale, le logge e gli androni. Poi le scritte sui muri: "Alè Sorano", "Mario", "Viva Coppi". Segnali di vita perduta, ferma a mezzo secolo fa.