Alvaro Ferrucci, Figlia bella

"Figlia bella". Il Granduca Leopoldo II chiamava così la Maremma paludosa e malarica. Questo è un lavoro semplice, che raccoglie tracce marginali, segni silenziosi e abbandonati di una trasformazione epica che, bonificando il territorio, ha stravolto il paesaggio maremmano e la sua identità. Un lavoro semplice e privo di retorica, come la bellezza.